Cartelle esattoriali
Hai ricevuto una cartella, un fermo o un'ipoteca? Scopri se puoi contestarli
Carica l'atto: lo leggiamo noi, ti facciamo solo le domande che servono e un avvocato ti dice se ci sono margini per contestarlo, davanti a chi e entro quando.
Ricorso a partire da 49,90 € · tutti i prezzi
Come funziona
Carica l'atto
Il PDF o le foto di tutte le pagine: cartella, intimazione, avviso, fermo, ipoteca, pignoramento o ordinanza.
Rispondi a poche domande
Quando e come ti è arrivato, se hai già pagato, cosa non ti torna. Ci vogliono due minuti.
Un avvocato guarda la tua pratica
Ti scriviamo cosa è contestabile, davanti a chi e entro quando, e i prossimi passi.
Quali atti puoi caricare
Riconosciamo il tipo di atto dal documento: le domande che ti facciamo dipendono da quello.
Cartella di pagamento
L'atto con cui l'agente della riscossione chiede il pagamento di tributi, contributi o multe iscritti a ruolo.
Intimazione di pagamento
Il sollecito che precede l’esecuzione quando è passato più di un anno dalla cartella.
Preavviso e fermo amministrativo
Il blocco del veicolo: prima un preavviso con 30 giorni per pagare, poi l’iscrizione del fermo.
Ipoteca e pignoramento
Le misure sui beni: l’ipoteca sugli immobili e il pignoramento di stipendio, conto o beni.
Ordinanza-ingiunzione del Prefetto
La decisione del Prefetto su un ricorso contro una multa, con la somma da pagare.
Quando una cartella si può contestare
I motivi più frequenti che un avvocato verifica. Per ognuno contano le date: per questo partiamo sempre da quando ti è arrivato l'atto.
Prescrizione e decadenza
Tributi, contributi e multe si prescrivono in 3, 5 o 10 anni a seconda del tipo; una cartella tardiva può non essere più dovuta.
Vizi di notifica
Un atto mai ricevuto, consegnato alla persona sbagliata o a un indirizzo vecchio può essere nullo — e così quello che ne deriva.
Fermi, ipoteche e pignoramenti illegittimi
Il veicolo di lavoro, l’unica casa in cui vivi, i limiti sullo stipendio: la legge protegge alcuni beni.
I termini per contestare
Dipendono dall'atto: 60 giorni per cartelle e avvisi di accertamento, 40 per l'avviso di addebito INPS, 30 per l'ordinanza del Prefetto, 20 per fermo, ipoteca e pignoramento. Te lo diciamo appena inserisci la data di notifica — e se il termine è passato, un avvocato valuta comunque cosa resta possibile.
- Cartella di pagamento, intimazione, avviso di accertamento: 60 giorni dalla notifica
- Avviso di addebito INPS/INAIL: 40 giorni
- Ordinanza-ingiunzione del Prefetto: 30 giorni
- Fermo amministrativo, ipoteca, pignoramento: 20 giorni
Cosa ricevi
Da 49,90 €. Vedi sempre cosa comprende prima di confermare.
- Lettura automatica dell'atto e delle sue date
- Esame della pratica da parte di un avvocato
- Risposta con i motivi contestabili, il giudice competente e i termini
- Chat diretta con lo studio per documenti e domande
Domande frequenti sulle cartelle esattoriali
Posso contestare una cartella esattoriale?
Spesso sì: prescrizione, vizi di notifica ed errori dell’ente sono più comuni di quanto si pensi. Carichi la cartella e ti diciamo se ci sono motivi concreti per contestarla.
Leggi la guida completaQuanto tempo ho per contestare una cartella?
Dipende dal tipo di atto e di vizio: alcuni termini sono di 40 o 60 giorni dalla notifica, mentre la prescrizione può essere fatta valere anche più avanti. Per questo l’analisi parte sempre dalle date di notifica dei singoli atti.
Leggi la guida completaI termini corrono dalla notifica: non aspettare.
Carica l'atto adesso e un avvocato ti dirà cosa si può fare.
Carica l'atto