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Patente sospesa: si può guidare? Permesso in 15 giorni

Guidare con la patente sospesa costa da 2.046 euro e la revoca. L’unica via legale è il permesso di guida: come chiederlo al Prefetto entro 15 giorni.

Aggiornato il · Revisionato da Michelangelo Luzi

Guidare durante la sospensione costa da 2.046 a 8.186 euro, la revoca della patente e il fermo del veicolo per tre mesi (articolo 218, comma 6, del Codice della Strada). L’unica strada legale è il permesso di guida per motivi di lavoro: si chiede al Prefetto entro 15 giorni dal ritiro, vale per fasce orarie stabilite e non supera le tre ore al giorno.

Quindici giorni, non cinque. Su questo termine circola l’informazione sbagliata più diffusa d’Italia.

Cosa succede dopo il ritiro

L’agente ritira la patente sul posto e ti lascia un permesso provvisorio buono solo per portare il veicolo nel luogo di custodia che indichi (articolo 218, comma 1).

Se l’ordinanza non arriva entro quindici giorni dal ritiro, o entro trenta quando hai presentato istanza di permesso, puoi chiedere alla Prefettura la restituzione della patente (articolo 218, comma 2, ultimo periodo; in giurisprudenza Trib. Reggio Emilia, sentenza n. 629/2025).

Il mito dei cinque giorni

Moduli prefettizi, siti di settore e passaparola ripetono che l’istanza va presentata entro cinque giorni. Vero fino al 13 dicembre 2024.

La legge 25 novembre 2024, n. 177, in vigore dal 14 dicembre 2024, ha sostituito nel secondo periodo dell’articolo 218, comma 2, le parole «entro il termine di cui al primo periodo» con «entro il termine di quindici giorni dal ritiro» (articolo 4, comma 1, lettera a).

Chi si crede fuori tempo dopo una settimana rinuncia a un permesso che potrebbe ancora chiedere. Vale però il rovescio: oltre i quindici giorni l’istanza viene respinta e il termine non si riapre.

Quando il permesso si ottiene davvero

Il permesso può essere concesso solo se dalla violazione non è derivato un incidente: è una preclusione di legge, senza margini per il Prefetto (Trib. Ancona, sentenza n. 1363/2024).

Fuori da quel caso l’istanza va motivata e documentata per ragioni di lavoro, quando raggiungere il posto di lavoro con mezzi pubblici o non propri è impossibile o estremamente gravoso, oppure per una situazione che darebbe diritto alle agevolazioni dell’articolo 33 della legge 104/1992.

Il permesso non restituisce la patente: autorizza fasce orarie determinate, non più di tre ore al giorno. Chi guida fuori da quei limiti risponde come chi circola senza alcun titolo (Trib. Spoleto, sentenza n. 229/2025; Trib. Ancona, n. 1363/2024).

La concessione non è automatica: contratto, sede, orari, distanza e corse del trasporto pubblico vanno allegati, non dichiarati.

La sospensione breve introdotta nel 2024

Dal 14 dicembre 2024 l’agente può applicare direttamente la sospensione breve dell’articolo 218-ter a chi ha meno di 20 punti e commette una delle violazioni elencate dalla norma.

Anche qui il permesso per fasce orarie può essere chiesto (comma 5), ma lo rilascia il responsabile dell’ufficio o del comando da cui dipende l’agente accertatore, non il Prefetto.

Come funziona NonViPago

Carichi il verbale con il ritiro. Il sistema estrae la data, calcola i quindici giorni per l’istanza e i trenta per l’eventuale opposizione, verifica i vizi dell’atto e ti mostra le motivazioni compatibili. Poi genera l’istanza o il ricorso con allegati, scadenza e istruzioni di deposito.

Chiedere il permesso non significa accettare la sanzione: l’ordinanza di sospensione si impugna davanti al Giudice di Pace del luogo della violazione entro trenta giorni dalla notifica, con il rito dell’articolo 7 del decreto legislativo 150/2011. Leggi come fare ricorso a una multa e come depositarlo. Se vuoi partire subito dall’istanza, il servizio dedicato è la richiesta del permesso di guida.

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere di un professionista abilitato sul singolo caso. Non fornisce indicazioni per circolare durante la sospensione fuori dalle ipotesi autorizzate dalla legge.

Domande frequenti

Posso guidare con la patente sospesa per andare al lavoro?

Solo con il permesso del Prefetto ex articolo 218, comma 2, del Codice della Strada, nelle fasce orarie indicate nel provvedimento e per un massimo di tre ore al giorno. Senza permesso, o fuori dagli orari autorizzati, scattano la sanzione da 2.046 a 8.186 euro e la revoca.

Quanto tempo ho per chiedere il permesso di guida?

Quindici giorni dal ritiro materiale. Il termine di cinque giorni che si legge ancora su molti moduli è superato: la legge 177/2024, in vigore dal 14 dicembre 2024, lo ha portato a quindici. I cinque giorni valgono oggi solo per la trasmissione della patente alla Prefettura.

Cosa rischio se guido con la patente sospesa?

Sanzione da 2.046 a 8.186 euro, revoca della patente e fermo amministrativo del veicolo per tre mesi (articolo 218, comma 6). In caso di reiterazione al fermo può sostituirsi la confisca. Stesse conseguenze per chi viola i limiti del permesso ottenuto (Trib. Lecce, n. 786/2025; Trib. S. Maria Capua Vetere, n. 1553/2026).

Il permesso si ottiene se ho fatto un incidente?

No. L’articolo 218, comma 2, esclude il permesso quando dalla violazione è derivato un incidente stradale. È una preclusione di legge: l’istanza viene respinta anche con esigenze lavorative pienamente documentate.

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