I tuoi dati
Scopri che dati hanno su di te, falli cancellare o ferma la pubblicità
Ogni azienda deve risponderti entro un mese, gratis. Scegli l’azienda e cosa vuoi chiedere: ti prepariamo la richiesta sul modello del Garante della privacy e ti diciamo dove mandarla. Se non rispondono, il reclamo al Garante.
Gratis, senza account
I tuoi diritti sui dati, in breve
Ogni azienda che usa i tuoi dati deve dirti quali sono e cosa ne fa, cancellarli quando non può più tenerli e smettere di usarli per la pubblicità se glielo chiedi.
- Quanto costa
- Niente — la risposta dell’azienda è gratuita
- Entro quando risponde
- Un mese — altri 2 solo se te lo dice entro il primo, spiegando perché
- Serve un documento?
- Di regola no — possono chiederlo solo se hanno dubbi ragionevoli su chi sei
- Come si manda
- Come vuoi — e-mail, PEC, modulo online o raccomandata
- Se non rispondono
- Reclamo al Garante — è gratuito
Cosa puoi chiedere
Sapere che dati hanno su di te
Una copia dei tuoi dati, perché li usano, a chi li hanno dati, per quanto li tengono e da dove li hanno presi (art. 15 del GDPR).
Farli cancellare
Quelli che non servono più, quelli dati con un consenso che ritiri e quelli usati per la pubblicità (art. 17).
Fermare la pubblicità
Chiamate, SMS, e-mail e posta promozionale: se ti opponi, l’azienda deve smettere, anche se sei suo cliente (art. 21).
Come si fa
- Scrivi all’indirizzo per la privacy che l’azienda indica nella sua informativa: molte hanno un’e-mail dedicata, alcune una PEC o un modulo online.
- Il Garante della privacy pubblica un modello per queste richieste: è quello che compiliamo con le tue risposte. La richiesta la firmi e la mandi tu.
- Conserva una copia di quello che mandi e la prova dell’invio: se l’azienda non risponde, servono per il reclamo.
Se non rispondono: il reclamo al Garante
Se dopo un mese l’azienda non ha risposto, o ti ha risposto male, puoi fare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali. È gratuito.
Si presenta per PEC a protocollo@pec.gpdp.it, che accetta solo messaggi da un’altra PEC, per raccomandata A/R al Garante, Piazza Venezia, 11, 00187 Roma, oppure a mano. Va firmato, con la firma digitale o a mano allegando un documento d’identità, insieme alla richiesta che hai mandato all’azienda.
Il Garante decide entro 9 mesi, o 12 se l’istruttoria è complessa. Può ordinare all’azienda di risponderti e sanzionarla, ma non ti fa avere un risarcimento.
Come funziona
Scegli l’azienda
Telefonia, luce e gas, banche, assicurazioni, social: o indicane un’altra.
Di’ cosa vuoi
Vedere i tuoi dati, farli cancellare o fermare la pubblicità.
Ricevi la richiesta pronta
Sul modello del Garante, con l’indirizzo giusto: la copi, la firmi e la mandi tu.
Domande frequenti sui tuoi dati
Quanto costa chiedere i propri dati a un’azienda?
Niente. L’azienda deve risponderti gratis (art. 12 del GDPR). Solo per altre copie dopo la prima può chiedere un contributo spese ragionevole.
Entro quanto tempo deve rispondere?
Entro un mese da quando riceve la richiesta. Può prendersi altri 2 mesi solo se le richieste sono complesse o numerose, e deve dirtelo entro il primo mese spiegando perché.
Devo allegare un documento d’identità?
Di regola no. L’azienda può chiederti informazioni in più solo se ha dubbi ragionevoli su chi sei. Per i Garanti europei la copia di un documento, di norma, non è il modo giusto per identificarti se l’azienda ti conosce già. Alcune aziende lo chiedono comunque: se lo mandi, puoi coprire quello che non serve, come la foto e il numero del documento.
Possono rifiutarsi di cancellare i miei dati?
In parte sì: possono tenere quello che serve per un contratto ancora in corso e quello che la legge impone di conservare, come le fatture per dieci anni. Il resto devono cancellarlo, e non possono usare i tuoi dati per la pubblicità se ti opponi.
Cosa faccio se l’azienda non risponde?
Passato il mese, puoi fare reclamo al Garante della privacy. È gratuito: ti prepariamo il testo sul modello del Garante, da firmare e mandare per PEC o raccomandata insieme alla richiesta che hai inviato.
Con il reclamo al Garante ottengo un risarcimento?
No. Il Garante può ordinare all’azienda di rispondere e sanzionarla, ma non riconosce risarcimenti: per quelli serve un giudice.
NonViPago manda la richiesta al posto mio?
No. Ti prepariamo il testo sul modello del Garante e ti diciamo dove mandarlo, ma la firmi e la invii tu, dal tuo indirizzo. Così la risposta arriva direttamente a te.
Il servizio costa qualcosa?
No. È gratuito e non serve creare un account: quello che scrivi resta sul tuo dispositivo.
Fonti ufficiali
Contenuti verificati il 1 ottobre 2026. Le regole possono cambiare e ogni caso dipende dai fatti concreti.
Vuoi sapere che dati hanno su di te?
Scegli l’azienda e cosa vuoi chiedere: la richiesta è pronta in pochi minuti.
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