Calcolo TARI
Calcolo TARI: quanto paghi per la tua casa
Scegli come vuoi calcolare: una stima immediata da regione, metri quadri e persone in casa, oppure l’importo esatto ricopiando le tariffe del tuo avviso di pagamento. Gratis, senza registrazione e senza caricare documenti.
- Metodo
- Dati
- Risultato
Il «Calcolo TARI» è un servizio gratuito fornito così com’è. L’utente, con l’utilizzo del servizio, solleva il sito nonvipago.it e il gestore da ogni responsabilità, implicita ed esplicita, derivante dal suo utilizzo. Il sito nonvipago.it o il gestore non sono in alcun caso responsabili di eventuali disagi, danni e/o perdite economiche causati dall’uso del modulo.
Ti è arrivata una cartella per TARI non pagata?
Se ti chiedono TARI di anni passati con una cartella esattoriale o un’intimazione, carica l’atto: verifichiamo gratis notifica, termini e importi.
Analisi gratuitaCome si calcola la TARI
Il metodo è quello del DPR 158/1999, uguale in tutta Italia: cambiano solo i numeri che ogni comune ci mette dentro con la sua delibera.
Quota fissa
Metri quadri calpestabili per la tariffa al metro quadro. La tariffa cresce con il numero di occupanti (coefficiente Ka del DPR 158/1999) e la fissa ogni comune nella sua delibera.
Quota variabile
Un importo per nucleo che dipende solo da quante persone vivono in casa (coefficiente Kb). Non cambia con i metri quadri: due case da 120 m² con un single e con quattro persone pagano quote variabili molto diverse.
TEFA, riduzioni e bonus
Riduzioni comunali e bonus sociale rifiuti (−25% con ISEE sotto soglia) si sottraggono; sul risultato si aggiunge il tributo provinciale TEFA, di norma il 5%. Niente IVA: la TARI è un tributo.
Quanto si paga di TARI in ogni regione
Spesa media annua di una famiglia di tre persone in 100 m², rilevata nei capoluoghi di provincia: tariffe 2025 a confronto con il 2024. Sono i valori su cui poggia la stima rapida.
| Regione | 2025 | 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Abruzzo | 358 € | 352 € | +1,7% |
| Basilicata | 327 € | 318 € | +2,8% |
| Calabria | 353 € | 348 € | +1,4% |
| Campania | 418 € | 407 € | +2,7% |
| Emilia-Romagna | 284 € | 275 € | +3,3% |
| Friuli-Venezia Giulia | 274 € | 270 € | +1,5% |
| Lazio | 383 € | 376 € | +1,9% |
| Liguria | 370 € | 359 € | +3,1% |
| Lombardia | 262 € | 254 € | +3,1% |
| Marche | 279 € | 265 € | +5,3% |
| Molise | 254 € | 254 € | 0,0% |
| Piemonte | 318 € | 308 € | +3,2% |
| Puglia | 445 € | 427 € | +4,2% |
| Sardegna | 348 € | 350 € | −0,6% |
| Sicilia | 402 € | 390 € | +3,1% |
| Toscana | 397 € | 373 € | +6,4% |
| Trentino-Alto Adige | 224 € | 203 € | +10,3% |
| Umbria | 391 € | 371 € | +5,4% |
| Valle d’Aosta | 334 € | 365 € | −8,5% |
| Veneto | 290 € | 275 € | +5,5% |
| Nord | 290 € | 281 € | +3,2% |
| Centro | 364 € | 346 € | +5,2% |
| Sud e Isole | 385 € | 376 € | +2,4% |
| Italia | 340 € | 329 € | +3,3% |
Fonte: Cittadinanzattiva, Osservatorio Prezzi & Tariffe — Dossier Rifiuti 2025 (novembre 2025). Gli importi comprendono il tributo provinciale TEFA e le componenti perequative ARERA. Sono medie dei capoluoghi: nei comuni più piccoli la spesa è di norma inferiore.
Dove trovare le tariffe per il calcolo esatto
Tutto quello che serve è stampato sull’avviso di pagamento che ricevi ogni anno, nel riquadro con il dettaglio del calcolo.
- Tariffa quota fissa (€/m²)
- nel riquadro “Dettaglio del calcolo”, riga Quota fissa: è la tariffa al metro quadro, spesso con 4-6 decimali.
- Quota variabile (€/anno)
- stessa tabella, riga Quota variabile: un importo secco, già calcolato per il tuo numero di occupanti.
- Superficie (m²)
- colonna Superficie della stessa tabella, o nei dati dell’immobile in testa all’avviso.
- TEFA (%)
- riga “Tributo provinciale” o “TEFA” in fondo al dettaglio: di norma il 5%.
Se non hai l’avviso, le stesse tariffe sono nella delibera del tuo comune: ricerca delibere e regolamenti sul portale del MEF, per comune e per anno, tributo TARI. Le tariffe sono in una tabella in fondo o in un allegato.
Per approfondire
Le due guide che spiegano il calcolo voce per voce e il bonus sociale del 25%.
Domande frequenti sul calcolo della TARI
Il risultato del calcolatore è quello che devo pagare?
No. La stima rapida colloca la tua casa rispetto alla spesa media della tua regione, con una forbice del 25% in più o in meno; il calcolo esatto ripete l’aritmetica dell’avviso con le tariffe che inserisci tu. L’unico importo dovuto è quello dell’avviso di pagamento emesso dal comune o dal gestore, che applica anche le riduzioni del suo regolamento.
Perché la stima è una forbice e non un numero preciso?
Perché la TARI la fissa ogni comune con la propria delibera. Nel 2025, per la stessa famiglia di tre persone in 100 m², i capoluoghi di provincia vanno dai 196 euro di Cremona ai 602 euro di Catania. La media regionale restringe il campo, ma il singolo comune può stare sopra o sotto: una forbice del 25% è la precisione onesta di una stima fatta senza le tariffe del tuo comune.
La stima include il TEFA e le altre voci dell’avviso?
Sì. Le medie regionali di Cittadinanzattiva sono la spesa complessiva sostenuta dalla famiglia tipo nei capoluoghi di provincia: comprendono il tributo provinciale TEFA (di norma il 5%) e le componenti perequative introdotte da ARERA. Nel calcolo esatto, invece, il TEFA si inserisce a parte con la percentuale stampata sull’avviso.
Dove trovo i numeri per il calcolo esatto?
Sull’avviso di pagamento, nel riquadro con il dettaglio del calcolo: la tariffa della quota fissa in euro al metro quadro, la quota variabile per il tuo numero di occupanti, la superficie e la percentuale del TEFA. Se non hai l’avviso, le stesse tariffe sono nella delibera comunale pubblicata sul portale del Dipartimento delle Finanze: si cerca per comune e per anno, tributo TARI.
Come funziona il bonus sociale rifiuti?
Dal 2026 i nuclei con ISEE entro 9.530 euro (20.000 euro con almeno quattro figli a carico) hanno uno sconto del 25% sulla TARI, riconosciuto in automatico dal comune o dal gestore senza presentare domanda: basta una DSU valida. Nel calcolatore è la casella “bonus sociale rifiuti” e riduce del 25% l’intero importo, TEFA compreso.
Il calcolatore vale anche per negozi, uffici e seconde case?
Vale per le utenze domestiche. Negozi, uffici e ristoranti sono utenze non domestiche: usano coefficienti diversi per categoria di attività ed entrambe le quote si calcolano sui metri quadri, quindi la stima non si applica. Per una seconda casa il calcolo esatto funziona, ma gli occupanti sono quelli presunti dal regolamento del tuo comune, non i residenti.
E se il mio comune applica la tariffa puntuale (TARIP)?
Dove il comune ha adottato la tariffa corrispettiva puntuale non c’è un tributo ma un corrispettivo, calcolato sui rifiuti effettivamente conferiti e con IVA al 10%. Il metodo del DPR 158/1999 non si applica e questo calcolatore non va usato: fa fede la fattura del gestore.
Fonti ufficiali
Contenuti verificati il 6 settembre 2026. Le tariffe cambiano ogni anno con le delibere comunali.
- DPR 27 aprile 1999, n. 158 — metodo normalizzato e coefficienti Ka/Kb (Normattiva)
- L. 27 dicembre 2013, n. 147, art. 1 commi 639-668 — la TARI (Normattiva)
- Cittadinanzattiva, Osservatorio Prezzi & Tariffe — Dossier Rifiuti 2025 (PDF): spesa media per regione, tariffe 2025
- MEF, Dipartimento delle Finanze — ricerca delibere e regolamenti TARI per comune
- ARERA — bonus sociale rifiuti: requisiti e applicazione automatica
Il calcolatore ha finalità informative: la stima usa medie regionali, il calcolo esatto ripete l’aritmetica dell’avviso con i dati che inserisci. Tariffe, coefficienti e riduzioni sono stabiliti dal regolamento e dalla delibera del singolo comune: fanno fede gli atti in vigore e l’avviso di pagamento.
Ti è arrivata una cartella per TARI non pagata?
Se ti chiedono TARI di anni passati con una cartella esattoriale o un’intimazione, carica l’atto: verifichiamo gratis notifica, termini e importi.
Analisi gratuita