Con la patente sospesa non si può guidare nessun veicolo per il quale quella patente è richiesta: auto, moto, motorino, microcar, in Italia e all’estero, con o senza permesso fuori dagli orari autorizzati. Chi lo fa rischia una sanzione da 2.046 a 8.186 euro, la revoca della patente e il fermo del veicolo (art. 218, comma 6, del Codice della Strada). Qui trovi cosa è vietato, cosa resta consentito e come organizzarsi.
Cosa si rischia guidando
L’art. 218, comma 6, punisce chi circola durante la sospensione con una sanzione da 2.046 a 8.186 euro, la revoca della patente e il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi; in caso di reiterazione nel biennio, al fermo si sostituisce la confisca. La revoca è definitiva: per tornare a guidare bisogna conseguire una nuova patente, nei tempi previsti dal Codice. Il controllo è immediato: a un posto di blocco l’agente vede in banca dati che la patente è sospesa, e il documento è comunque materialmente in Prefettura.
Nessun veicolo che richiede la patente
La sospensione colpisce l’abilitazione alla guida, non un veicolo. Con la patente B sospesa non si guida l’auto, ma nemmeno il ciclomotore o la microcar, che richiedono la categoria AM compresa nella B, né una moto se si possiede anche la A. Non si può guidare un veicolo intestato ad altri, a noleggio o in car sharing, né un veicolo aziendale. Il permesso provvisorio rilasciato al momento del ritiro serve solo a portare il veicolo nel luogo di custodia indicato, quel giorno.
Con il permesso, ma fuori orario
Il permesso di guida dell’art. 218, comma 2, non restituisce la patente: autorizza la guida in fasce orarie determinate, per non più di 3 ore al giorno, per lo scopo indicato (raggiungere il lavoro, assistere un familiare con disabilità). Guidare fuori da quelle fasce, o per un altro motivo, è guidare con la patente sospesa, con le stesse conseguenze; i tribunali lo hanno ribadito più volte. Va portata con sé copia dell’ordinanza. Requisiti e documenti sono nelle pagine Permesso per lavoro e Permesso Legge 104.
All’estero e con patente straniera
La sospensione vale anche all’estero: la patente è in Prefettura e guidare senza documento in un altro Paese espone alle sanzioni locali, oltre a quelle italiane al rientro se il fatto emerge. Una patente straniera non aggira la sospensione italiana: il provvedimento riguarda la persona, non il pezzo di carta, e chi risiede in Italia guida con il titolo italiano o con quello riconosciuto, su cui la sospensione viene annotata.
L’assicurazione e la rivalsa
In caso di incidente, l’assicurazione RCA risarcisce comunque i terzi danneggiati. Ma la quasi totalità delle polizze prevede il diritto di rivalsadell’impresa verso il conducente che guidava con patente sospesa o revocata: quanto pagato ai terzi può esserti richiesto indietro, senza limiti di importo se la polizza non ne prevede. È il rischio economico più sottovalutato della guida durante la sospensione.
Cosa resta consentito
- bicicletta, anche a pedalata assistita, e monopattino elettrico: non richiedono la patente (valgono le loro regole su età, casco, velocità, assicurazione e targa dove previsti);
- viaggiare come passeggero, farsi accompagnare, usare taxi, NCC e mezzi pubblici;
- intestare o vendere il veicolo, fare la revisione (portandolo qualcun altro), tenerlo assicurato;
- guidare nelle fasce del permesso, se concesso, per lo scopo indicato.
Come muoversi nel frattempo
La sospensione decorre dal ritiro e dura quanto indicato nell’ordinanza (quanto dura, violazione per violazione). Se il lavoro o l’assistenza a un familiare richiedono l’auto e ne hai i requisiti, il permesso di guida va chiesto entro 15 giorni dal ritiro: dopo, il termine non si riapre. In parallelo, la multa che ha causato la sospensione si può contestare nei suoi termini, e se viene annullata cade anche la sospensione: ne parla la guida Patente sospesa: si può guidare?.
